Riqualificare i propri edifici avvalendosi del CONTO TERMICO 2.0 significa:

•    Migliorare le prestazioni energetiche e ridurre i costi dei consumi
•    Recuperare in tempi brevi parte della spesa sostenuta
•    Contribuire a migliorare l’ambiente, rottamando i vecchi apparecchi inquinanti

Il CONTO TERMICO 2.0
GSE Gestore Servizi Energetici
Il Conto Termico 2.0 potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Il CONTO TERMICO 2.0 è semplificato e potenziato

•    L’incentivo premia la sostituzione di vecchi generatori a biomassa o a gasolio con l’installazione di generatori a pellet o legna;
•    E’ stata snellita la procedura di accesso diretto per apparecchi a catalogo;
•    Per importi fino a 5 mila euro, sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche, l’incentivo viene corrisposto in un’unica rata;
•    I termini per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione della procedura vengono dimezzati, passando da 180 giorni a 90;

Generatori e Caldaie a biomassa

I generatori a legna e a pellet, se in sostituzione di una caldaia a gas o a gasolio, possono accedere allo sconto fiscale del 65%. La sostituzione di un generatore di calore con altro alimentato a biomasse può accedere alla detrazione fiscale applicando il comma 344 o comma 347 della Finanziaria 2007 (prorogato fino al 31/12/2013) e considerando pari a zero il fabbisogno di energia primaria.

IL DM 26/01/10, in vigore dal 14/03/10, ha di fatto profondamente cambiato la normativa in materia, modificando il DM 11/03/08. L’art. 3c. 3 di quest’ultimo decreto ora precisa che, ai fini dell’accesso alle detrazioni fiscali, “in caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili si assume una quota di energia fossile pari all’energia primaria realmente fornita all’impianto moltiplicata per il fattore 0,3”.

Si può quindi ancora accedere alla detrazione fiscale applicando il comma 344 o comma 347 della Finanziaria, ma poiché questo comma prevede che l’intervento debba essere riferito all’intero edificio e non alle singole unità immobiliari che lo compongono, la documentazione che occorre approntare, anche qualora l’intervento riguardi la singola unità immobiliare, deve fare riferimento all’edificio nel quale essa è inserita.

Il DM 11/03/08, inoltre, prescrive anche che la nuova caldaia a biomasse deve rispettare le seguenti ulteriori condizioni:

a) avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 5 di cui alla norma europea EN 303-5;
b)² rispettare i limiti di emissione di cui all’allegato IX alla parte quinta del D. Lgs. 3/4/06 n. 152 (disponibile nel sito dell’ENEA, www.enea.it e successive modifiche e integrazioni, oppure i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, se presenti;
c) utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell’allegato X parte quinta dello stesso D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche e integrazioni.
d) garantire, per i soli edifici ubicati nelle zone climatiche C, D, E F, che i valori della trasmittanza delle chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine, rispettino i limiti massimi riportati nella tabella 4° dell’allegato C al D.Lgs. 192/05;
e) dichiarare il rispetto dei predetti requisiti nell’asseverazione compilata dal tecnico abilitato e in sede di trasmissione all’ENEA della documentazione necessaria per accedere alle agevolazioni.

N.B: in caso di generatori combinati legna/gas o legna/gasolio la detrazione dovrà essere richiesta per il solo generatore a legna.

Collettori Solari e Accumuli (abbinati a collettori solari)

Può beneficiare del regime fiscale agevolato l’installazione di pannelli solari per produzione di acqua calda per usi domestici o industriali in edifici esistenti. Gli interventi si ritengono agevolabili a condizione che i pannelli solari possiedano:

• Certificazione di qualità conforme alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, rilasciata da un laboratorio accreditato. Sono equiparate alle norme UNI le norme EN 12975 e EN 12976 recepite da un organismo certificatore nazionale di un Paese membro dell’Unione europea o della Svizzera.

• Garanzia di almeno cinque anni sui pannelli solari e i bollitori impiegati e una garanzia di almeno due anni sugli accessori e i componenti elettrici ed elettronici.

La legge specifica che oltre agli usi domestici o industriali in senso stretto, il dispositivo si applica alla produzione di acqua calda per piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. La detrazione si applica alle spese sostenute fino “al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2010”. Le detrazioni previste riguardano dunque solamente gli edifici già iscritti al catasto, o quelli per i quali se ne sia fatta richiesta e per i quali si corrisponda l’ICI, se dovuta. Sono in ogni caso esclusi dall’agevolazione quelli in fase di costruzione.

Contrariamente a tutte le altre detrazioni 65%, rispetto ai pannelli solari non è necessario che l’edificio possieda già, prima degli interventi, un impianto di riscaldamento.

Sono detraibili le spese relative ai seguenti interventi:
• Fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche relative all’impianto solare termico;
• Le opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto solare termico, del suo allacciamento e dell’eventuale collegamento all’impianto di riscaldamento;
• Le spese per la redazione delle necessarie documentazioni professionali.

Il produttore/installatore rilascia direttamente le certificazioni e le documentazioni necessarie a garantire la rispondenza del prodotto alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976. La detrazione per i pannelli solari è compatibile con altri interventi che danno diritto alla detrazione 65% (strutture verticali e orizzontali, caldaie) ed è l’unico intervento cumulabile anche con i benefici fiscali predisposti dal comma 344 per la riqualificazione globale dell’edificio. Nei casi di più interventi, la documentazione può essere unica, la detrazione non è cumulabile con agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge nazionali per i medesimi interventi. La detrazione è compatibile con i cosiddetti Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) e con specifici incentivi eventualmente previsti da Regioni, Province e Comuni. La detrazione è anche compatibile con la detrazione fiscale del 50% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati su immobili residenziali, a condizione che non riguardino la stessa tipologia d’intervento per la quale si richiedono le detrazioni fiscali del 65%.  

Allegando le certificazioni ottenute dai produttori  si può portare in detrazione, il 50% di tutte le spese di acquisto e installazione di una stufa, di un caminetto o di una caldaia/generatore di calore.